mercoledì 9 gennaio 2013

NERO SU BIANCO ED EUGENIO NERI: CUORE PER IL CAMBIAMENTO DI SIENA




Nero su Bianco ha ospitato il candidato sindaco Eugenio Neri,  in un incontro con i rappresentanti del gruppo dirigente e con alcuni potenziali candidati per le liste elettorali. Un’occasione singolare per le modalità con cui si è sviluppata la discussione.
Una conversazione spontanea. Diversamente dalla consuetudine degli incontri a sfondo politico, il dibattito si è animato in modo spontaneo, senza alcun canovaccio. Questo soprattutto grazie alla nutrita presenza di cittadini che, evidentemente desiderosi di scambiarsi opinioni in modo libero ed aperto, ha dato vita ad una conversazione franca e schietta. Nessun moderatore, nessuna autorità da cui ricevere verità preconfezionate, ma solo senesi che parlano con altri senesi della situazione della città. Logicamente, il tema principale è stato il futuro di Siena. Un futuro che, come hanno più volte ricordato i presenti, è a forte rischio per il cambiamento epocale che la città sta affrontando.
Una svolta epocale. La crisi economica, aggravata dalle difficoltà di Banca MPS, renderà infatti necessaria una duplice svolta nel governo di Siena. In primo luogo, il suo modello di sviluppo dovrà svincolarsi da una sola fonte di credito, ruolo ricoperto fino ad oggi da MPS. Inoltre, la riflessione sulla crisi della Banca e della Fondazione dovrà fornire gli elementi per apportare radicali svolte nella gestione amministrativa. “Negli ultimi tempi,  la vita di Siena è stata monopolizzata da un gruppo di potere in franchising, che adesso si sta riproponendo con prepotenza – ha ricordato Neri – Un gruppo che ha prodotto incalcolabili danni economici e sociali. Da un lato, ha distrutto la ricchezza di Banca e Fondazione. Dall’altro, ha creato un clima di sospetto, in cui i cittadini non si sentono più liberi di esprimere la propria opinione”. Oltre a questo ultimo argomento, le altre tematiche sollecitate dai cittadini nel corso della conversazione sono state il lavoro, l’istruzione, la cultura, il futuro dei giovani e la sanità. Dopo aver riconosciuto la necessità di un netto cambio di rotta nell’amministrazione della città, i presenti hanno chiesto al candidato delucidazioni in merito ai cambiamenti e alle prospettive in questi settori. Notevole l’approfondimento scaturito dagli interventi su questi temi. Una dimostrazione in più, se mai ce ne fosse stato bisogno, che i senesi hanno a cuore la propria città, e che non accetteranno i futuro false ricette e programmi illusori.
Il fallimento dei partiti. Dopo che la politica dei partiti ha impoverito la città, ponendo fine al secolare legame tra Banca e territorio, un dato emerge con chiarezza. La soluzione a questi problemi non può essere trovata tra di quei soggetti che li hanno generati. Parimenti, i partiti che hanno guidato Siena fino al dissesto non possono presentarsi come i risolutori della crisi da loro stessi creata. La città sta pagando a caro prezzo gli effetti di queste logiche autoreferenziali. Ecco perché l’estremo prepotente tentativo di riproporre gli stessi metodi del passato è un vero e proprio atto di  dileggio verso Siena, e verso l’intelligenza dei senesi. Una ragione in più per uscire da categorie politiche superate, per andare oltre alle ormai storiche distinzioni  di centro, destra, sinistra e risvegliare il senso civico.
Una scintilla di diversità. La candidatura di Eugenio Neri è il primo credibile passo in questa direzione. Un candidato inedito, in quanto non proviene dal mondo dei partiti, ma da quello società civile e del lavoro. Lavoro grazie al quale ricopre un ruolo di rilievo internazionale. Non si tratta  del “nuovo che avanza”, bensì di qualcosa in più. In una città bisognosa di cambiamento, è una scintilla di diversità. Anche i partiti tradizionali, responsabili del dissesto di Siena, possono presentarsi con volti nuovi. Ciò non toglie che si tratti sempre delle stesse fallimentari logiche amministrative. Eugenio Neri è diverso. Diverso dal passato e diverso da chi nel passato ha creato quei problemi con cui oggi dovremo combattere.

venerdì 21 dicembre 2012

“Divide et impera”: il nuovo verbo di MPS





L’accordo raggiunto tra Banca MPS e le sigle sindacali Fabi, Fiba-Cisl, Uilca e Ugl ricalca appieno il motto latino “divide et impera”. La spaccatura del fronte delle rappresentanze dei lavoratori non è una conseguenza casuale. Al contrario, è il risultato di una  politica aziendale marcatamente finalizzata alla creazione di dissenso e scontento all’interno dei sindacati, in modo da poter contare su una posizione contrattuale più forte. Pur rispettando la assoluta libertà di scelta di ciascuna rappresentanza dei lavoratori, ci dispiace rilevare questo tipo di strategie all’interno della condotta attuata dal top management di Banca MPS. Un top management che sembra maggiormente preoccupato di tagliare i costi che non di creare soluzioni per un ritorno immediato alla produttività. Prima di ricorrere a misure estreme come l’esternalizzazione, la riduzione del costo del lavoro e dei benefit, si deve essere ragionevolmente certi di aver tentato ogni altra strada praticabile per mantenere il livello di competitività di MPS. E’ impossibile continuare a gestire la Banca soltanto con i tagli ai livelli occupazionali senza un piano di rilancio produttivo. Al momento, un piano del genere manca all’appello. Mancanza non da poco, visto che il piano industriale con i relativi provvedimenti andranno ad incidere doppiamente sulla città. In primo luogo, avranno ripercussioni sul tessuto occupazionale, con centinaia di dipendenti che vedranno il proprio futuro minacciato dall’incertezza insieme a quello delle proprie famiglie. In secondo luogo, la mancanza di un piano di rilancio della produttività priva Siena di una delle maggiori fonti di credito, prosciugando alla fonte molte possibilità di sviluppo per le imprese.

Impegno per Siena
Movimento Civico Senese
Nero su Bianco
Ora Siena
Sena Civitas – Moderati di Centrodestra per Siena
# Siena 2030

sabato 15 dicembre 2012

Un candidato per Siena

Abbiamo identificato la figura ideale che ci rappresenterà nella prossima competizione elettorale. Il candidato risponde perfettamente alle caratteristiche costitutive individuate, ovvero indipendenza e civismo. Questo identikit ha condotto ad una figura di rilievo internazionale, che è al contempo anche un figlio della più radicata tradizione senese. Si tratta del cardiochirurgo Eugenio Neri. Completamente estraneo rispetto alle oramai superate distinzioni di centro-destra-sinistra, Eugenio Neri si mette a disposizione della città. La partitocrazia è classificabile tra le cause del dissesto diffuso che in questo momento affligge Siena, e per questo motivo non può costituire la soluzione. Vogliamo essere l’antitesi di questo sistema ed Eugenio Neri è il candidato sindaco naturale per questa federazione politica di nuova concezione. Una professionalità di altissimo profilo che, riconosciuto il momento di difficoltà della propria città, sceglie di sottoporsi al giudizio dei senesi. Una scelta fisiologicamente coerente. Quella tra Eugenio Neri e la nostra coalizione è stata un’operazione di mutuo riconoscimento ed identificazione. Da un lato, una figura estranea alla politica dei partiti, ma caratterizzata da una indiscussa caratura personale e professionale. Dall’altro, un’aggregazione politica inedita poiché collocata in quella dimensione che supera le obsolete distinzioni partitiche. Due percorsi convergenti in direzione di una meta comune, ovvero l’uscita dal dissesto e dalla crisi. Un obiettivo certamente ambizioso. Tuttavia, si tratta di una meta sicuramente fuori dalla portata di alcune alternative al momento proposte all’elettorato. Ad esempio, la ripetizione delle fallimentari scelte del passato. Albert Einstein una volta definì come follia il “fare sempre la stessa cosa e aspettare risultati diversi”. L’unico modo per ottenere risultati diversi è percorrere strade diverse rispetto al passato. Abbiamo creato qualcosa di inedito, indicando la nuova strada da percorrere. La candidatura di Eugenio Neri non fa altro che dare continuità al progetto, oltre che ad impreziosirlo. 

Impegno per Siena
Movimento Civico Senese
Nero su Bianco
Ora Siena
Sena Civitas – Moderati di Centrodestra per Siena
# Siena 2030

venerdì 7 dicembre 2012

Paper: INFRASTRUTTURE

Ecco il terzo PAPER MONOGRAFICO di Nero su Bianco. Il tema è di grande rilevanza, ovvero le INFRASTRUTTURE. Nonostante i passati proclami elettorali riguardanti opere faraoniche ed avveniristiche, Siena possiede un VANTAGGIO competitivo non sfruttato in termini di infrastrutture. La cablatura della città può rappresentare la pietra angolare dello sviluppo economico. A patto che non sia utilizzata soltanto per la TV. Qui sotto pubblichiamo l'anteprima. Per il link diretto al file, clicca QUI

Trattativa MPS-Sindacati: la posizione del Baricentro Civico ed Ora Siena


Esprimiamo la nostra preoccupazione per l'esito della trattativa sindacale tra il Monte dei Paschi e le organizzazioni sindacali.
Il Presidente Profumo e l'AD Viola stanno  riuscendo nel loro intento di dividere i lavoratori e di recuperare totalmente il potere aziendale in una logica penalizzante per il personale, con un piano orientato solo alla riduzione dei costi.
Dopo i licenziamenti dei dirigenti, le uniche iniziative che hanno individuato sono le esternalizzazioni senza garanzie e lo smantellamento dei diritti contenuti nella contrattazione integrativa.
Questo gruppo dirigente si e' pero' dotato di contratti onerosissimi per la banca e ha prodotto, nel corso di questo anno, risultati fortemente sotto le previsioni sul fronte del riposizionamento commerciale della banca. Banca che appare, tra l’altro, con un management non in linea con la struttura. Siamo consapevoli dei problemi della banca stessa, derivanti da scelte sbagliate compiute nel passato, in larga parte condivise dagli stessi soggetti che oggi si ripropongono come innovatori e inneggiano alla discontinuità, ma non possiamo permetterci di assistere silenziosamente al declino del Monte dei Paschi.
L' ex sindaco Ceccuzzi, che si e' vantato pubblicamente di avere scelto questi manager nel segno della competenza e professionalità, e' consapevole degli effetti che ha prodotto, alla luce delle politiche da loro adottate? E i membri del CdA, che risulterebbe non  esprimessero mai opinioni discordanti da quanto proposto sarebbero gli innovatori? I cittadini senesi si sono gia' resi conto di essere stati illusi e le vicende della banca devono imporre a tutte le forze sane della città' di mettersi in campo, con la consapevolezza dell'emergenza della situazione e della necessita' dell'unità per sconfiggere chi vuol svendere le reali ricchezze di Siena. 


Impegno per Siena, Moderati di centrodestra, Movimento civico senese, Nero su bianco, Ora Siena, #Siena2030

IPS per il teatro dei ragazzi


Da Impegno per Siena riceviamo e pubblichiamo:
Negli ultimi 6 anni si è ripetuta a Siena una stagione teatrale rivolta ai ragazzi denominata “Fa volare”, incentrata su commedia, danza, favola, teatri di burattini e quant’altro d’interesse per un pubblico dai 3 ai 10 anni di età. L’iniziativa, realizzata utilizzando compagnie importanti in ambito nazionale, ha avuto un immediato successo e, mentre all’inizio si usò la sala Lapini ai Pispini, già l’anno successivo si dovette trasferire al più capiente teatro del Costone e, negli ultimi 3 anni, anche al teatro dei Rozzi, registrando ogni volta il tutto esaurito.

Gran parte del pubblico aderisce ad una campagna abbonamenti che viene normalmente lanciata ai primi di dicembre e i rimanenti posti vanno in bigliettazione.
L’ultima “stagione ragazzi” si è svolta dal 14 gennaio al 15 marzo di quest’anno ed ha visto quattro spettacoli al Costone e quattro ai Rozzi, ognuno con indicazione dell’età consigliata, registrando l’ormai abituale successo di pubblico.
Arrivati ormai a dicembre, molti genitori stanno ora cercando notizie sull’apertura delle vendite degli abbonamenti per la nuova stagione, ma nessuno, in Comune, sa dare una qualche notizia.
Considerando che la stagione teatrale degli “adulti” è stata regolarmente varata e che la sala Lapini rimane attiva almeno fino a primavera, si spera che, nonostante i tempi “bui” del bilancio comunale, non si voglia risparmiare qualcosa andando a tagliare quel minimo di attività culturale rivolta ai bambini finora rappresentato dalla “stagione ragazzi”.
Una città che ha a cuore la cultura e l’infanzia non può permetterselo.

Impegno per Siena

giovedì 6 dicembre 2012

Paper: ESTERNALIZZAZIONE

Ecco il secondo PAPER MONOGRAFICO. Il tema è chiaro: l'esternalizzazione. Un provvedimento contenuto nel piano industriale MPS che pesa come una spada di Damocle sul futuro dei dipendenti e delle loro famiglie. Un'analisi che, partendo dalle nozioni di base, arriva a svelare i retroscena del provvedimento di esternalizzazione. Qui sotto pubblichiamo l'anteprima. Per il link diretto al file, clicca QUI