martedì 21 maggio 2013

Marri: “Le esternalizzazioni rappresentano uno sconvolgimento”





“Leggere il Piano Industriale che contiene le esternalizzazioni è stato un vero e proprio sconvolgimento emotivo”. Si apre così l’accorato intervento di Emanuela Marri sulla Banca Monte dei Paschi. La candidata di Nero su Bianco ripercorre la sua vita professionale in seno ad una delle più grandi istituzioni cittadine. “Lavoro da 35 anni in Banca, fino al 2009  Banca Toscana, ora Monte dei Paschi di Siena. In tutti questi anni – spiega Marri - pur essendo una semplicissima impiegata, mi sono sentita parte dell’azienda. Ho sempre cercato di lavorare con coscienza. Quando lo ritenevo necessario, ho contestato scelte che non condividevo e che non ritenevo utili al bene della Banca. Questa libertà di poter esprimere le mie opinioni, che ho sempre considerato un mio dovere, mi ha fatto  sentire una persona che poteva contribuire onestamente ai risultati dell’Azienda, sulla base delle mie competenze e per quanto mi veniva richiesto”. Una carriera da orgoglioso membro di MPS, che adesso riconosce le difficoltà della Banca. “Per quanto MPS sia in una situazione complicata, anche se non creata dai lavoratori, non potrò mai accettare che si possano considerare le persone semplicemente come numeri da ridurre, costi da contenere, zavorre da eliminare – prosegue Marri - Dopo un primo e violento smarrimento, mi sono impegnata per cercare di capire se le esternalizzazioni fossero davvero inevitabili, e se potessero essere un contributo alla soluzione delle difficoltà che sta attraversando la Banca. E’ di tutta evidenza, a  maggior ragione a distanza di un anno, che lo stravolgimento totale della vita di migliaia di persone e delle loro famiglie può essere evitato. Si possono ricercare soluzioni alternative. In qualità di lavoratori lo stiamo già facendo con i contratti di solidarietà, con i prepensionamenti, con le riduzioni salariali. L’emergenza va gestita, ma occorre guardare anche al futuro, considerando le potenzialità che queste attività in procinto di essere esternalizzate potrebbero rappresentare per il tessuto occupazionale della nostra comunità”. L’esponente di Nero su Bianco illustra quindi i motivi della sua candidatura al consiglio comunale: “Proprio perché credo che sia necessario e possibile cambiare il Piano Industriale, ho deciso di sostenere Eugenio Neri. Da subito ha espresso con chiarezza la sua posizione: le esternalizzazioni sono licenziamenti mascherati, tutti i lavoratori hanno pari dignità e diritti – conclude Marri - Vorrei una Banca amministrata da chi ha a cuore il suo destino, quello dei sui lavoratori e dell’economia di tutto il territorio. Vorrei che si ristabilisse quella serenità fra i dipendenti che da troppo tempo manca e che è indispensabile per il rilancio della Banca e di conseguenza della nostra città”.

lunedì 20 maggio 2013

Nero su Bianco: “Cultura, tra aspirazioni e realismo”




“Il ridimensionamento dell’ufficio turistico in Piazza del Campo, giunto sotto riflettori della cronaca in questi giorni, impone una riflessione più ampia sull’intero tema della cultura, e sulla sua interconnessione con il turismo”. Con questa dichiarazione si apre la riflessione di Nero su Bianco. “In primo luogo, la vicenda delle sei lavoratrici merita attenzione. Inoltre, non si può dimenticare che l’ufficio turistico in Piazza del Campo dovrebbe costituire la principale interfaccia tra la città ed il visitatore. Una vetrina, un punto di contatto privilegiato le cui difficoltà rivelano un paradosso”. La nota prosegue ricordando che, “per utilizzare una definizione esemplificativa, possiamo affermare che la cultura è una delle vocazioni di Siena, ovvero uno di quei settori verso cui la città ha una propensione pressoché naturale. Propensione che dovrebbe essere foriera di sviluppo economico, con l’attrazione di visitatori e la creazione di un indotto in grado di fornire occupazione e spazi per l’imprenditoria. In una parola, «turismo». La candidatura al titolo di Capitale Europea della Cultura per il 2019 aumenta la dissonanza prodotta dalle difficoltà dell’ufficio turistico in Piazza del Campo. A fronte di una progettualità che mira in alto, con ambizioni internazionali, si riscontrano notevoli ostacoli anche solo nella gestione delle strutture esistenti. Se la candidatura di Siena al titolo di Capitale Europea della Cultura per il 2019 vuole avere concrete possibilità di riuscita, occorre creare un sistema. Un sistema in cui tutte quelle componenti che a vario titolo interagiscono con il settore della cultura abbiano modo di interconnettersi per generare un’offerta coesa, armonica ed il più possibile efficiente in termini di strutture”. Da un lato le elevate ambizioni cittadine sul settore culturale, dall’altro le difficoltà nella traduzione in realtà di queste ambizioni. “Tutti i possibili progetti legati a Siena 2019 non potranno prescindere da una declinazione pratica. Le difficoltà dell’ufficio turistico in Piazza del Campo impongono realismo. Nero su Bianco ha analizzato già da tempo il tema delle strutture che devono essere messe in campo per sostenere una candidatura al titolo di Capitale Europea della Cultura per il 2019 – conclude la nota della lista civica - Nell’approfondimento pubblicato sul blog, e liberamente consultabile da chiunque, ci siamo proprio concentrati sulla massa critica che ogni aspirante al titolo deve mettere assieme. Il rapporto Palmer/Rae and Associates, commissionato dalla stessa Unione Europea come studio sulle candidate che hanno partecipato e vinto la competizione, specifica al di là di ogni ragionevole dubbio che l’assegnazione del titolo non viene subordinata alla sola bellezza architettonica o al patrimonio artistico in sé stesso. In altre parole, una città non vince solo perché è genericamente definibile come «bella». Non si tratta di un riconoscimento al decoro urbano, ma di una sfida in cui si misura la capacità di sistematizzare l’offerta. Una sistematizzazione che non può prescindere dalla massima inclusione possibile di tutti quei soggetti cittadini, provinciali e regionali che si occupano a vario titolo di cultura e turismo, oltre che dell’indotto”.

giovedì 16 maggio 2013

Nero su Bianco, aperitivo elettorale in Piazza Indipendenza


Sotto le logge di Piazza Indipendenza, Nero su Bianco ha incontrato ieri sera (15 Maggio) i cittadini e la stampa con l’aperitivo elettorale. “E’ stata una bella serata – ha commentato il presidente Gabriele Cresti –Sono particolarmente soddisfatto del contesto. Una cornice aperta ed informale, naturale corollario per un movimento fondato da cittadini, in cui si è parlato dei problemi della città e delle prospettive di rilancio. Come abbiamo già avuto modo di ricordare più volte, ci siamo fondati sull’aggregazione delle forze attive presenti in città, con persone e cittadini comuni che a Siena lavorano da sempre”. L’evento tenutosi sotto le logge di Piazza Indipendenza è stata anche l’occasione per scambiare qualche battuta con i giornalisti. “La campagna elettorale sta entrando nel vivo – ha dichiarato Gian Luca Ranieri – Lo si può facilmente comprendere dai toni sempre più accesi che animano il dibattito pubblico. Una preoccupante tendenza si registra però sui temi oggetto di discussione. Più si avvicina la data del voto, più la campagna elettorale rischia di essere caratterizzata da personalismi. Nero su Bianco non ha mai voluto cadere nel tranello di sostituire questioni e dispute private al vero cuore di qualsiasi campagna elettorale, ovvero cosa fare per il bene della città. Ecco perché, fin dallo scorso autunno, ci siamo impegnati in un lavoro di approfondimento culminato con la pubblicazione degli studi sul nostro blog. Dobbiamo rispondere ai pressanti quesiti imposti dalla crisi e dalle difficoltà delle principali istituzioni cittadine, evitando di trasformare il dibattito pubblico nel solito teatrino della vecchia politica. Da questo punto di vista, sono felice di constatare che le posizioni espresse dal nostro candidato a sindaco Eugenio Neri rispondono in pieno a questo auspicio”.
I temi presenti nell’agenda pubblica sono stati anche l’oggetto delle dichiarazioni di Luciano Cortonesi. “Nei giorni passati, ho più volte personalmente provveduto a ricordare alcune delle molte aree in cui Siena ha bisogno di un intervento. Ho parlato dell’ippodromo e del forno crematorio, ma di esempi se ne possono purtroppo fare molti altri. I nostri progetti sono reali, attuabili rapidamente, verificati sul piano economico e condivisi dalla popolazione. E’ di questo che tutti i candidati dovrebbero parlare, in modo da fornire agli elettori un quadro esauriente e chiaro circa le loro proposte per il benessere della città. Il «politichese» oscuro ha stufato i cittadini, così come le provocazioni che talvolta sono gettate in modo criptico ed ambiguo sulla pubblica piazza. Chi intende lanciare accuse contro chiunque, è obbligato dalla correttezza a fare i nomi. Altrimenti, significa che non ha basi sufficientemente solide per supportare le proprie argomentazioni. Le chiacchiere non fanno farina, dice il proverbio. Da parte nostra, come ha ricordato appena ieri Alessandro (Piccini, ndr) abbiamo alle spalle un atto che ben pochi possono vantare. Per seguire le nostre convinzioni, attivando una inevitabile svolta, abbiamo rinunciato alla celebre poltrona e questo è un dato di fatto”.

mercoledì 15 maggio 2013

Piccini: “Poltrone? La mia l’ho lasciata da tempo”



“In campagna elettorale non stupisce che possano esserci colpi bassi e attacchi anche feroci. Ovviamente chi li muove deve prima farsi un esame di coscienza e valutare bene se si trova nella condizione di poterlo fare. Il che presupporrebbe di non avere scheletri nell’armadio e possedere un minimo di credibilità”. Così Alessandro Piccini, candidato in consiglio comunale con la Lista Nero su Bianco per Eugenio Neri Sindaco, risponde alle accuse fatte dal segretario provinciale PD Guicciardini, dal segretario comunale PD Giulio Carli e dal candidato PD Valentini . “A tutti e tre - prosegue Piccini - vorrei chiedere se davvero  si rendono conto di ciò che affermano, specie alla luce di tutto quello che è successo a Siena in questi ultimi tempi, anche per loro diretta responsabilità politica”. Il candidato di Nero su Bianco si rivolge direttamente agli interlocutori.
“Facciano nomi e cognomi, e dicano chi sarebbero secondo loro le persone che sono a difendere posti o posizioni personali. Sulla sete di potere che viene imputata alla nostra coalizione mi viene da sorridere, soprattutto se penso a tutti quelli che vivono di incarichi alla guida di società o enti, quasi tutti iscritti o vicini al PD, compreso il sig. Carli se non vado errato. La prossima volta, in risposta all’ascaro di turno che verrà individuato dal partito per rispondere a questo comunicato, potremmo anche provare a fare un elenco di nomi, giusto per trasparenza e chiarezza. Se la loro scelta di vita consiste nel vivere di incarichi e non di lavoro, facciano pure. Ma non permetto a nessuno di lanciare accuse gratuite e fare illazioni senza che siano confermate dai fatti”.
Dopo l’attacco frontale ai coordinatori del Partito Democratico, Piccini rivendica la sua storia personale. “E’ la prima volta che lo affermo pubblicamente, e questo mi pesa, ma il sottoscritto insieme a Luciano Cortonesi, per una battaglia di legalità di cui andiamo orgogliosi abbiamo lasciato due ruoli. Si tratta della carica di Presidente del Consiglio Comunale e di quella di Assessore, con emolumenti che corrispondono ad uno stipendio medio. Se fossimo stati attaccati alle poltrone avremmo potuto tranquillamente rimanere al nostro posto, eseguendo gli ordini del manovratore di turno senza battere ciglio, come molti sono abituati a fare – prosegue Piccini -Invece abbiamo preferito la verità alla poltrona. Quello che ci premeva era far capire ai senesi perché avevamo scelto di rinunciare alla poltrona. Siamo così certi e sereni delle nostre posizioni, così come siamo certi del fatto di non avere nulla da nascondere, che abbiamo lasciato le logiche del Pd senese per fondare “Nero su Bianco”. Una lista civica totalmente nuova a sostegno di un candidato a Sindaco nuovo come Eugenio Neri, non compromesso con la vecchia politica. Quella di Nero su Bianco è un’esperienza nuova, che vede al suo interno tante persone fresche con l’entusiasmo della prima volta in politica, ma consapevoli di avere argomenti da mettere a disposizione di Siena. Una città che speriamo finalmente si renda conto che se vuole tornare ad avere un futuro deve dare un’alternanza alla guida del Comune dicendo basta ai metodi dell’apparato del partito. Se poi dopo 5 anni non ci saranno le soluzioni attese,  i senesi potranno sempre tornare a votare come hanno sempre fatto, ma intanto per qualcuno ci sarà stato un bagno di umiltà che sarà salutare per tutti”. Infine, la stoccata finale alla partitocrazia: “Ricordiamoci che i più bravi non stanno da una parte sola, e in questo momento Siena ha bisogno di trovare forze nuove e capaci da qualunque parte arrivino - conclude Piccini - Per tutti i senesi, sarebbe più salutare se i vecchi Partiti stessero fermi un giro”.




Nero su Bianco incontra i cittadini con l’aperitivo sotto le logge



Stasera (15 Maggio 2013) i candidati di Nero su Bianco incontreranno i sostenitori e tutti i cittadini in occasione dell’aperitivo sotto le logge di Piazza Indipendenza a partire dalle ore 19,30. Un’opportunità per parlare di Siena, dei suoi problemi e delle soluzioni praticabili per il rilancio della città. Le difficoltà delle principali istituzioni si stanno ripercuotendo a cascata su ogni aspetto della vita di tutti i giorni, generando incertezza per il futuro. Sul tavolo ci sono problematiche complesse, come ad esempio il lavoro, la situazione di MPS e dell’Università, il rilancio del tessuto produttivo, gli aspetti legati alle infrastrutture e molti altri. Tutte questioni che necessitano di una risposta che difficilmente può provenire dal sistema dei  partiti. I contenitori politici tradizionali sono troppo ancorati ai vecchi rituali dell’appartenenza costrittiva, che li collocano tra le cause e non tra le soluzioni della crisi diffusa. Nero su Bianco è un soggetto nuovo ed inedito nel panorama politico senese. Comuni cittadini aggregati secondo un equilibrato mix di competenze e prospettive diverse e complementari, l’espressione delle forze attive presenti in città. La caratteristica che distingue Nero su Bianco è proprio quella di non essere fondato sull’appartenenza partitica, ma sulla volontà dei cittadini di proporre un punto di vista diverso per l’individuazione delle soluzioni di cui la città ha bisogno. Di questo e di molto altro ci sarà occasione di parlare nell’aperitivo di mercoledì 15 Maggio. Un contesto amichevole ed informale, naturale cornice per un movimento fondato da cittadini.

sabato 11 maggio 2013

Piccini: “Destination management per sistematizzare il turismo senese”




“«Siena vive di turismo». E’ uno dei tanti luoghi comuni sulla nostra città, a cui spesso sono soggetti gli stessi senesi. In realtà, i fatti dimostrano che il turismo a Siena assume caratteristiche poco convincenti”. Alessandro Piccini parte da questo fondamentale punto di argomentazione per illustrare la posizione di Nero su Bianco per quanto concerne uno dei più importanti settori produttivi cittadini. “Nel 2010, la permanenza media nelle strutture ricettive del Comune di Siena è inferiore di 0,54 giorni rispetto alla media provinciale, e di ben 1,02 giorni inferiore alla media italiana – prosegue Piccini - Lo scostamento rispetto alla media italiana nel 2011 si amplia ulteriormente, ammontando a 1,09 giorni. Questo significa che a Siena c’è un turismo superficiale, che di conseguenza non lascia molto sul territorio”. Dopo questa istantanea supportata dai numeri Piccini indica la strada da seguire, individuandola nella “sistematizzazione del turismo. L’offerta senese è stata sempre troppo disomogenea e slegata tra le sue parti. Occorre creare le basi per una vera e propria industria del turismo. Nei suoi paper monografici consultabili sul blog, Nero su Bianco ha proposto l’adozione del destination management come strumento per giungere alla sistematizzazione del comparto turistico”. Una visione d’insieme, dunque, che punta a organizzare in modo integrato tutte le varie componenti di un settore “così variegato e poliedrico, anche con l’obiettivo di intercettare i potenziali visitatori direttamente al luogo di origine con un’offerta specifica costruita su misura. Da considerare inoltre, anche altre  facce del turismo. Facce che a Siena sono poco valorizzate nonostante la città abbia molto da offrire. Sto pensando al turismo religioso. Visitatori, pellegrini, studiosi e ricercatori non sono solo attratti  dalla grandezza di Santa Caterina patrona d’Europa, ma anche da San Bernardino, San Bernardo Tolomei, il Beato Pier Pettinaio, il Beato Ambrogio Sansedoni, la Beata Savina Petrilli e molti altri che ci ricordano le radici religiose della città. Figure che, prima ancora di essere state canonizzate come Beati e Santi, sono stati grandi personaggi. L’influenza delle loro azioni caritatevoli e sociali non ha permeato solo la politica e l’economia locale, ma quella dell’Europa intera. Siena non può  e non deve ignorare quest’aspetto della propria storia e  della propria cultura. Aspetto da tradurre in un’ offerta che non può che giovare anche all’economia della città”.

Cortonesi: “I disservizi del Forno Crematorio erano prevedibili”




“Quello che succede oggi al forno crematorio del Cimitero del Laterino era stato da me ampiamente previsto. Per questo avevo messo in guardia la giunta comunale sui rischi che si sarebbero corsi nel caso in cui si fosse deciso, come poi è avvenuto, di affidare la gestione del forno crematorio ad una ditta specializzata nel settore”. Interviene così Luciano Cortonesi, ex assessore ai Lavori Pubblici, che seguì all’epoca i lavori di ristrutturazione dell’impianto ed  oggi candidato nella lista Nero su Bianco.
“Lo scopo di questo intervento non è la ricerca di visibilità in questa campagna elettorale – prosegue Cortonesi – Intendo solo ricordare la battaglia fatta affinché l’amministrazione comunale percorresse un’altra strada. Una battaglia che può essere rintracciata nelle sue varie tappe nelle cronache rese dalla stampa. Constatare oggi che le mie previsioni si sono avverate è per me fonte di ulteriore indignazione. Tutto ciò che accade oggi e che provoca tanto dolore, poteva essere evitato. Il forno poteva riprendere l’attività già dall’estate scorsa, in quanto i lavori terminarono nel maggio 2012”. Il candidato di Nero su Bianco rilancia la sua soluzione: “Ad un anno di distanza torno a proporre la mia soluzione originaria, che può ancora essere attuata, seppur con qualche difficoltà in più. Costituire una società senese specifica, possibilmente con la prevalente presenza dei soggetti che su Siena operano nel settore delle onoranze funebri, a cui affidare la gestione del forno crematorio. La domanda di cremazioni è alta e l’impianto può funzionare in continuo, assicurando 6/7 cremazioni al giorno (per otto ore lavorative). Con un programma del genere, inoltre, i costi di gestione si riducono in maniera significativa. Il maggior apporto energetico, tradotto nel costo prevalente, si ha nella fase di avvio quando si porta l’impianto in temperatura. Spengerlo e riaccenderlo a intervalli di giorni è un inutile dispendio di energia”. Una proposta che, secondo Cortonesi, può garantire “un bilancio di diverse centinaia di migliaia di euro, 3 o 4 posti di lavoro e che soprattutto eviterebbe il ripetersi di dolorose vicende come quella segnalata ieri (ndr) dalla stampa cittadina – conclude il candidato di Nero su Bianco – In questo caso le promesse elettorali servono a ben poco. Basta riprendere l’incartamento archiviato in Comune contenete la proposta e renderla esecutiva”.